(ri)SCATTI: in mostra le fotografie di rifugiati e richiedenti asilo

Creare relazioni e prendersi cura sono la medicina più economica e diffusa al mondo, non hanno controindicazioni né effetti collaterali. Sono auto-prescrivibili, si possono assumere prima, durante e dopo i pasti, più volte al giorno. Curano la paura, la solitudine, l’estraneità. Possono indurre vicinanza, creatività, senso di appartenenza e curiosità. È consigliabile un utilizzo quotidiano e si raccomanda di aumentare le dosi in ogni situazione critica per il benessere psicofisico.
Il modo più semplice per creare relazioni è stabilire un contatto visivo e i migliori contatti visivi sono accompagnati da un sorriso. I benefici della cura sono immediati, permanenti e hanno risvolti inattesi e appassionanti come legami, idee, visioni.
In caso di occhi poco allenati o molto stanchi, è consigliato un uso quotidiano di macchina fotografica, colore e buoni piedi e si raccomanda di uscire senza l’ombrello, perché “la fantasia è un posto dove ci piove dentro” e poi ci crescono fiori.
O scatti, come preferite.

(ri)SCATTI è una mostra fotografica che si tiene dal 18 al 20 giugno presso il Giardino delle Duchesse a Ferrara, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato.

L’inaugurazione è giovedì 18 alle 17,30 in occasione dell’incontro tecnico: dal titolo “Il diritto d’asilo dal globale al locale: l’esperienza della provincia di Ferrara”.
[per conoscere l’intero programma, clicca qui].

Le fotografie esposte sono il risultato del laboratorio di fotografia attivato dalla Cooperativa Camelot nell’ambito del progetto FER – Rilega e che si è tenuto dal 28 aprile al 6 giugno 2015 con cadenza settimanale.
Gli occhi dietro l’obiettivo sono di Yvette Miafo Teguela, Ziai Hamidullah, Ismaila Sall, Al Amin Manneh, Yazir Hanif, Justice Ediale Imonite, Mamadou Lamine Ndiaye e Saykouba Saidykhan. Questi occhi tutti insieme hanno prestato la loro vivace attenzione alle spiegazioni e dimostrazioni di Sandro Chiozzi e Matilde Morselli (fotografi e volontari) e di Guendalina Mantovani (fotografa e operatrice Camelot).