Ricominciano gli “Alzheimer Cafè”

Ricominciano gli “Alzheimer Café”, le attività di sollievo per persone con disturbi della memoria, che prevedono, in parallelo, incontri di sostegno ai loro familiari.
Camelot organizza i “Cafè” per conto dei servizi sociali, a Portomaggiore con Ri-Troviamoci al Cafè, Codigoro con Ri-Torno al Cafè e Copparo con il Cafè della Memoria.

Nati in Olanda negli anni ‘90, gli “Alzheimer Café”, sono un’esperienza ormai diffusa, anche nel territorio ferrarese. Sono uno spazio di incontro e attività per la socializzazione, la stimolazione e l’informazione delle persone anziane (e meno anziane) con disturbi cognitivi, e dei loro familiari.

Il primo progetto pilota della cooperativa è stato il “Cafè della Memoria” a Copparo, nel 2013, su mandato dell’Azienda Speciale Servizi alla Persona di Copparo, in collaborazione con il Centro Esperto per i Disturbi Cognitivi di Copparo dell’Azienda USL.
Nell’ottobre 2014, la cooperativa ha poi affiancato a questo, anche un altro progetto su Codigoro, “Ri-Troviamoci al Cafè”, su mandato dell’ASP del Delta Ferrarese, e dell’Azienda USL di Ferrara, U.O. Assistenza Anziani, Distretto Sud-Est.
Lo stesso mese, la cooperativa ha poi cominciato a gestire anche l’ “Alzheimer Café” di Portomaggiore, su mandato dell’ASP “Eppi – Manica – Salvatori”, in collaborazione con il Centro Esperto per i Disturbi Cognitivi di Portomaggiore dell’Azienda USL.

Gli “Alzheimer Café” che ripartono questo mese hanno cadenza quindicinale e sono articolati in due moduli: da gennaio a giugno, e da ottobre a dicembre. Si muovono su due binari paralleli: la gestione di gruppi di stimolazione cognitiva per gli anziani affetti da demenza, e la gestione di gruppi di formazione e sostegno rivolti ai loro familiari, chiamati caregiver, cioè portatori di cure.

Le professionalità coinvolte nei “Cafè” sono molteplici.
Il gruppo di sostegno ai caregiver è condotto da una psicoterapeuta, che ha come finalità quella di sostenere e migliorare la comunicazione nella relazione tra caregiver e paziente, attraverso riflessioni sulla malattia e su come essa viene vissuta, sia dalle persone affette da demenza, sia dalle persone che devono accudire i malati.
Inoltre, per i caregiver vengono organizzati incontri di formazione mirati, con la presenza di esperti sugli aspetti medici, psicosociali e assistenziali dell’Alzheimer. Altre professionalità coinvolte, sono ad esempio un geriatra, un fisioterapista, un infermiere, un avvocato per orientarsi fra le pratiche legali e burocratiche, un architetto che ha spiegato come riallestire gli spazi domestici dei pazienti, un rappresentante di AMA (Associazione Malati Alzheimer), rappresentanti dei patronati, OSS, e altri.

Le attività per il gruppo di anziani sono invece condotte da una psicologa e da un’animatrice. Durante il corso dell’anno, il gruppo degli anziani ha potuto svolgere attività manuali, stimolazione delle funzioni cognitive, stimolazione mnemonica, con elementi di riorientamento alla realtà, esercizi di categorizzazione e stimolazione del linguaggio, esercizi di riconoscimento di volti noti, elementi di reminiscenza, oltre alle classiche attività ludiche e di svago, come tombola, mercante in fiera e Memory.
Particolare attenzione è stata posta anche alla stimolazione delle abilità residue, grazie alla stimolazione sensoriale e all’ascolto, e al canto della musica, anche attraverso le foto dei cantanti.

Un incontro tipo del “Cafè” prevede una prima mezz’ora di accoglienza in cui le persone arrivano e si sta tutti insieme. Poi si dividono i due gruppi, quello dei caregiver e quello delle persone affette da demenza, si fanno le diverse attività programmate per la giornata e poi si finisce tutti insieme con una gratificante merenda.

Dopo ogni modulo, sono stati molti degli stessi partecipanti a chiedere di proseguire l’esperienza. Nonostante dall’Alzheimer non si posa guarire, le famiglie hanno almeno potuto trovare in questo spazio, un’occasione di scambio, conforto e sollievo. I “Cafè” hanno rimesso in moto idee ed energie e hanno generato iniziative spontanee dei gruppi, come il gemellaggio tra i “Cafè” di Copparo e Portomaggiore per permettere la diffusione delle storie personali, e l’outdoor, un pic-nic nel verde, organizzato presso l’abitazione di una delle partecipanti. Lo staff del “Cafè”, in segno di riconoscimento, ha scritto una zirudela per salutarsi in allegria, fino al prossimo “Cafè”.

Di seguito l’elenco dei “Cafè” con i prossimi appuntamenti e i rispettivi referenti.

Ri-Troviamoci al Cafè (Portomaggiore)

1 ottobre 2015 dalle 14:30 alle 17:30 presso il Centro di Promozione Sociale “Le Contrade”, via Carducci 11, Portomaggiore
Referenti:
Dott.ssa Irina Damian (Coop. Camelot) 388 7942474
Dott.ssa Paola Tagliati ASP – “Eppi – Manica – Salvadori” , Responsabile Servizio Anziani, 0532 858678

Ri-Torno al Cafè (Codigoro)

6 ottobre 2015 dalle 14:30 alle 17:30 presso il Centro di Promozione Sociale V. Ronconi, via Rosario 20, Codigoro
Referenti:
Dott.ssa Irina Damian (Coop. Camelot) 388 7942474
Dott.ssa Iole Zappaterra – Servizi Sociali Area Anziani Adulti ASP del Delta Ferrarese 0533 728611

Cafè della Mermoria (Copparo)

8 ottobre 2015 dalle 14:30 alle 17:30presso il Centro Sociale “Parco Verde”, via Garibaldi 106 Ferrara
Referenti:
Dott.ssa Irina Damian (Coop. Camelot) 388 7942474
Azienda Speciale Servizi alla Persona 0523 871610
Dott.ssa Patrizia Veronesi – psicoterapeuta 347 4453819