Porte AperTe in via Medini – video

In Via Medini, nel quartiere Doro di Ferrara, abitano oltre 300 famiglie che vivono in dodici palazzi della Cooperativa di abitanti Castello. Con l’aumentare dell’età media della popolazione, e le conseguenti difficoltà di spostamento, sono aumentate le necessità di carattere sociale. Per questo, Coop Castello da diversi anni si è rivolta alla Cooperativa Camelot per attivare nuovi servizi per stimolare la socialità e sostenere la qualità della vita nel quartiere.

Dopo aver effettuato una ricognizione porta a porta per raccogliere le necessità e le richieste degli abitanti, Camelot, dal 2011, ha intrapreso diverse azioni in risposta alle esigenze degli abitanti. E’ stato aperto uno sportello di portierato sociale – oggi gestito da Irina Damian, un’operatrice della cooperativa, con il supporto di Ilaria Guermandi, che sta svolgendo un importante tirocinio formativo – aperto martedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13, al civico 28 di via Medini. E’ stato attivato un corso di ginnastica dolce, in collaborazione con UISP, ogni martedì e giovedì dalle 16,45 alle 17,45, che riprenderà dopo l’estate. E’ stato organizzato un mercato contadino con gli agricoltori della CIA che si tiene ogni mercoledì dalle 8 alle 12,30. All’interno di uno degli spazi comuni è stata allestita una biblioteca di quartiere, aperta il mercoledì dalle 10 alle 12 e il venerdì pomeriggio, dalle 14 alle 17 in via Panetti 6. I libri sono stati raccolti tra i condomini e grazie a donazioni volontarie di altre persone interessate al progetto. Ancora oggi si raccolgono romanzi, se qualcuno vuole contribuire ad accrescere la biblioteca. Inoltre, grazie alla disponibilità di un abitante di via Medini, Filippo Cavallazzi, è partito un corso di informatica che si tiene il lunedì e il mercoledì, dalle 16 alle 17. Il corso è gratis, ma in cambio i partecipanti si mettono a disposizione per garantire un aiuto, quando occorre, a Filippo e agli altri.

Una delle richieste più frequenti dei condomini è stata quella di momenti di convivialità. Anche per questo, nell’ambito del progetto Porte A.per.Te del Comune di Ferrara, sabato 16 maggio la Cooperativa Camelot assieme ad altre realtà del terzo settore, ha organizzato una festa di quartiere chiamata “Un’occasione Doro”, giocando sul nome del quartiere e sull’idea che sia prezioso creare momenti di incontro tra i vicini.

Da pomeriggio a sera, la strada si popolata di tanti abitanti della zona, ma non solo.

Per gli inquilini vecchi e nuovi è stata l’occasione per conoscersi, mangiando, cantando e ballando tutti assieme.

Ce ne ha parlato Eris Gianella, responsabile del progetto Porte A.per.Te per la Cooperativa Camelot.

“Questo è solo uno degli eventi in programma. Ne sono previsti altri tre entro la fine di giugno durante i quali si parlerà di riciclo e il riuso, di sostenibilità ambientale, di servizi alla persona, ma anche di teatro. Collaboriamo infatti con Teatro Nucleo, presente anche alla festa del 16 maggio con la Tenda della memoria, uno spazio per raccogliere le storie degli abitanti e del quartiere.

Il progetto Porte A.per.Te è partito da quello che abbiamo avviato alcuni anni fa attraverso lo Sportello 28, un presidio di portierato sociale con funzioni di stimolo alla coesione della comunità. Abbiamo così cominciato a tessere relazioni con gli abitanti e tra gli abitanti, per stimolarli ad avere una migliore qualità della vita e a stare bene nell’ambiente che li circonda e con le persone che stanno vicino a loro.

Abbiamo portato qui il mercato di quartiere e stiamo supportando la nascita di un gruppo di acquisto solidale. In passato abbiamo organizzato cineforum e feste del baratto. Abbiamo diversi abitanti che si impegnano in attività di reciproco aiuto, come ad esempio un corso di informatica gratis per gli abitanti, tenuto da un residente che mette a disposizione le proprie competenze acquisite in anni di lavoro. C’è tutta una serie di attività che vogliono stimolare il protagonismo e la partecipazione di chi abita qui.

Oggi siamo molto contenti perché le persone si stanno divertendo, ci sono i bambini della scuola Guido Rossa che giocano e hanno portato con il mercatino fatto dalle famiglie.  Andremo avanti fino a stasera perché la gente sembra davvero a proprio agio”.

 

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