Pilastro: si intaglia il futuro nello spazio di vicinato

Un laboratorio di falegnameria per insegnare un mestiere ed arredare lo spazio di vicinato.
Continuano anche in piena estate le attività della Cooperativa Camelot al Pilastro di Bologna.

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E’ un martedì mattina di agosto nel quartiere Pilastro di Bologna. Uno di quei giorni in cui le cicale sembrano aver soppiantato ogni altra forma di vita e l’asfalto cede al calore.

Eppure, contro ogni aspettativa, c’è un luogo che pullula di vita: lo spazio di vicinato di via D’Annunzio 19/A, che la Cooperativa Camelot ha inaugurato nemmeno due mesi fa, ed ha già accolto tante persone ed attività. Anche nel momento più torrido e desolato dell’anno.

Oggi la piccola Nevrje si aggira fra gli scaffali della biblioteca di comunità e sceglie grandi libri da sfogliare, mentre distrattamente ascolta le conversazioni dei grandi.
Fuori dalla porta, Gianluca, volontario dell’associazione Green-Go mette il mordente ai tavoli.

Gli scaffali, i tavoli, ed anche le mensole e la seduta, li hanno costruiti Stefano ed Antonio, anche loro dell’associazione per l’ecosostenibilità Green-Go, guidati dai mastri falegnami del laboratorio artigianale del Centro Volontariato Sociale, ed aiutati da Alessandro, giovane abitante del Pilastro e Saibau, un richiedente asilo.

La Cooperativa Camelot ha attivato e coordinato questo laboratorio, iniziato in giugno, per insegnare a volontari e cittadini i rudimenti della lavorazione del legno, e contemporaneamente costruire i mobili che serviranno a rendere funzionale ed accogliente lo spazio di vicinato.

Lo spazio di vicinato rientra nel progetto Pilastro 2016, voluto dal Comune di Bologna e portato avanti, oltre che da Camelot, anche dalla cooperativa Opengroup e dal gruppo teatrale Laminarie, in collaborazione con i servizi sociali ed educativi, Ancescao (centro sociale anziani), le scuole del territorio, Aias, CDH (associazione per disabili), La Fattoria (circolo Arci), Green-Go e altri gruppi formali e informali.

Questa mattina, nello spazio, è anche in corso una riunione tra gli operatori di Camelot, Federica Gazzoli e Matteo Sacchi, ed Enzo Savini, educatore dei servizi scolastici comunali del quartiere San Donato.
Stanno ragionando sul futuro dello spazio, che dipenderà molto anche dalla risposta degli abitanti, perché questo luogo è per loro.

“Sono quindici anni che lavoro in questo quartiere – racconta Savini – ed ho assistito ad una progressiva disgregazione delle relazioni. Adesso è più difficile immaginare delle cose assieme. Non si può più pensare di dare linee guida, ma bisogna trovare modalità diverse di lavoro. E’ necessario mettersi assieme”.
Il quartiere riflette il mondo, per cui uno dei problemi principali della popolazione del Pilastro è la mancanza di lavoro. Ci sono tante situazioni economicamente e socialmente al limite, e la crisi le ha spinte oltre.

“Per questo – spiega Matteo Sacchi di Camelot – stiamo realizzando, con l’aiuto di tirocinanti dell’Università di Bologna e dei servizi sociali, una banca dati di curriculum degli abitanti che metta assieme situazioni lavorative e percorsi di vita. Abbiamo preso contatto con le realtà economiche del quartiere e della città per spingerle ad attingere a questa banca dati in caso di necessità”.

“C’è anche il progetto – aggiunge Antonio Gentile, presidente di Green-Go – di recuperare stabili ed aree verdi in disuso. Una è già stata individuata e dovrebbe partire un progetto di floricoltura che possa dare occupazione agli abitanti”.

“Intanto – prosegue Sacchi – lo spazio di vicinato e la nostra mediazione, hanno permesso ad una ventina di ragazzi del Pilastro di entrare in contatto fra loro, ed ora stiamo programmando degli incontri perché possano portare avanti progetti comuni, lavorativi ma non solo”.

“Inoltre – aggiunge Federica Gazzoli di Camelot – i due focus group che abbiamo organizzato con gli abitanti, hanno generato proposte e suggerimenti per il nuovo regolamento condominiale comunale delle case ERP-ACER, che andrà in giunta a settembre. La principale problematica emersa, è la mancanza di mediatori che aiutino gli abitanti a gestire le controversie condominiali, a comprendere le regole, a formare i capiscala, e a favorire il dialogo. Mancano anche spazi comuni nei palazzi, come salotti condominiali, ma anche all’esterno, che servano per esempio ai tanti magrebini che vivono qui per lavare e stendere i tappeti”.

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E mentre proseguono le attività di agosto (nell’immagine sotto), è già pronto il calendario da settembre a dicembre delle attività dello spazio di vicinato.

Lunedì dalle 15 alle 18 i servizi educativi e Green-Go organizzano laboratori sul restauro dei libri per preadolescenti e adolescenti.

Martedì dalle 9,30 alle 12 l’associazione AIAS offre assistenza per la disabilità.

Martedì dalle 15 alle 18 la Cooperativa Camelot, i servizi sociali e Tiziana Zullo (counselor e abitante) offrono consulenza gratuita nella ricerca attiva del lavoro.

Mercoledì dalle 15 alle 18 i servizi educativi aprono il centro per permettere la libera aggregazione.

Giovedì dalle 9,30 alle 12 l’associazione AIAS offre assistenza per la disabilità.

Giovedì dalle 15 alle 18 la Cooperativa Camelot, i servizi sociali e Tiziana Zullo (counselor e abitante) offrono consulenza gratuita nella ricerca attiva del lavoro.

Venerdì dalle 15 alle 18 l’associazione Green-Go organizza laboratori di falegnameria e artigianato.

Sabato dalle 14 alle 19,30 la sede verrà aperte dagli scout del CNGEI per la costituzione di un nuovo gruppo e la realizzazione di attività nel quartiere.

Inoltre, in una giornata ancora da definire, la cooperativa Opengroup coordinerà la redazione di Pilastro 2016 formata dagli abitanti, che sta documentando tutto il progetto sul blog https://pilastro2016.wordpress.com.

Domenica 6 agosto ci sarà poi una nuova Festa del Baratto dalle 15 alle 18 presso il circolo Arci La Fattoria in via Pirandello 6, in occasione della Festa della Vendemmia.