Inaugurazione Servizi Sociali Polifunzionali Cento

“Per arrivare a questo momento, ci sono voluti 9 mesi, è stato un parto, e questo mi sembra un segnale di coerenza e di umanizzazione di questi servizi”, queste le parole di Piero Lodi, sindaco di Cento, all’inaugurazione dei nuovi Servizi Sociali Polifunzionali del Comune di Cento e dei comuni del distretto, che si è tenuta lo scorso 11 maggio.

I nuovi uffici di via IV Novembre 11 sono gestiti da un’ATI, Associazione Temporanea d’Impresa, formata dalle cooperative Camelot, Cidas e Opengroup.

“Dal momento in cui ci siamo aggiudicati la gara d’appalto – ha detto Anna Baldoni, presidente della Cooperativa Camelot – abbiamo smesso di essere Camelot o Cidas o Opengroup, e abbiamo iniziato a svolgere una funzione pubblica, quindi abbiamo la necessità di essere oltre ogni aspettativa, perché siamo la faccia di chi ci ha riconosciuto come i migliori a progettare ed operare in questo ambito. Questo è un buon esempio di sussidiarietà orizzontale, un buon modo per far fare ai gestori di servizi quello che sanno fare e ai comuni e agli enti locali quello che devono fare, ovvero indicare, governare e controllare. Noi dobbiamo fare il nostro lavoro per bene e seriamente come abbiamo sempre fatto e continueremo a fare”.

“Questa è un’attività di frontiera – ha detto ancora il sindaco Lodi parlando dei Servizi Sociali – una frontiera sempre più popolata. Sulla qualità di questi sportelli si misura la qualità della nostra presenza territoriale e amministrativa. Qui intercettiamo famiglie e bisogni, e siamo la cartina di tornasole della qualità della presenza dello stato sul territorio, in particolare tra le fasce di popolazione più bisognose di servizi e di risposte. Quindi grazie a chi si mette il caschetto tutte le mattine e viene in trincea. Il fatto che sia una trincea senza la parvenza di una trincea è voluto, è frutto di un investimento che viene fatto dal comune tramite l’ATI, nell’ambito di un bando. Non è stato facile coniugare esigenze di privacy e di funzionalità,  comfort per gli operatori e per l’utenza: l’obiettivo era decongestionare la presenza su via Malagodi (dove rimangono i Servizi Sociali al primo piano) dove c’erano problemi macroscopici, e mettere gli operatori nelle condizioni migliori per lavorare”.

“Cambiare sede ha significato anche cambiare il modo in cui si eroga il servizio – ha spiegato Elisa Bratti della Cooperativa Camelot, responsabile dei Servizi –  un servizio che noi non abbiamo mai dato per scontato e che quotidianamente, con la Pubblica Amministrazione, modifichiamo sulla base delle esigenze di committenti e cittadini. Un servizio che non cambia, non dà risposte efficaci”.

Che servizi offrono i nuovi Servizi Sociali Polifunzionali? Lo hanno spiegato Elisa Bratti e gli operatori, “un team professionale, esperto ed entusiasta”.

Sportello Polifiunzionale. E’ il primo accesso del cittadino ai servizi sociali. E’ uno sportello sociale con attività relative a stranieri, assistenti familiari, famiglie, antidiscriminazione. Collabora con servizi sociali, amministrazione comunale e associazioni.

Servizio di mediazione sociale. Un servizio di mediazione che cerca di inserirsi nelle conflittualità date da vicinanza e contiguità tra le persone, e nei conflitti abitativi e territoriali. E’ un servizio partito con i moduli abitativi post terremoto e che si sta connotando in forte collaborazione coi servizi sociali su casi segnalati dai servizi. Si stanno sperimentando dei percorsi che vadano a sopperire alla necessità di autonomia lavorativa. E’ prevista un’apertura al pubblico per le problematiche portate dalle persone.

Servizio per l’integrazione socio sanitaia. Da settembre 2014 è in atto una nuova progettazione per la popolazione fragile, in particolare anziana, residente nel distretto. E’ un servizio che vuole strutturare un supporto concreto e tangibile. Ci sono progettazioni sporadiche alle quali si vuole dare un supporto più personalizzato e duraturo. Viene fatta attività di ricerca per mappare l’esistente e orientare le aree tecniche e fare emergere i bisogni. Si offrono sostegno a domicilio, percorsi di affiancamento, supporto individuale,  momenti di gruppo ludico ricreativi e didattico culturali, e percorsi psicologici con colloqui individuali, con la  prospettiva di lavori di gruppo su tematiche precise.

La nuova struttura ospita anche la mostra “La storia di ieri”, che documenta, attraverso una cinquantina di foto, la storia dell’attività dei servizi polifunzionali offerti dalla Cooperativa Camelot a partire dal 2005.

“Nella casa nuova con le foto della nostra storia”, ha concluso il sindaco Lodi.

Questi i riferimenti ai quali rivolgersi per informazioni: Via IV Novembre, 11, 2° piano.

Telefono 051-18895511; fax 051-6843256. E-mail: sportellosociale@comune.cento.fe.it; assistentifamiliari@comune.cento.fe.it;  stranieri@comune.cento.fe.it; mediazione@comune.cento.fe.it.

Orari di apertura al pubblico: martedì 9.00-13.00 e 15.00-17.00; giovedì 9.00-13.00 e 16.00-18.00; venerdì 9.00-13.00.

Il prossimo evento che si terrà a Cento e coinvolgerà i nuovi Servizi Sociali Polifunzionali, oltre che la Cooperativa Camelot, e il Comune di Cento, sarà il concerto per la Giornata del Rifugiato, venerdì 19 giugno alle 21, 30 nel Piazzale della Rocca.