Inaugurato il nuovo ufficio di Portierato Sociale

La convivenza tra vicini è un allenamento quotidiano, abbiamo tutti una mentalità diversa, e ognuno ha le sue abitudini, non è facile convivere, ma ho capito che basta parlare, stare lì e discutere, spiegare il perché delle cose. Qui da me per esempio lasciavano sempre la porta dell’androne aperta, e io che abito al piano terra non mi sentivo sicura, poi siamo arrivati ad un accordo. Ora amo questa casa, mi ci dovranno portare fuori stesa!”. Chi parla è Silvana, un’inquilina dei condomini Acer della zona Barco.

76 appartamenti dove altrettante famiglie dal 2013 vivono nei 3 blocchi con 13 numeri civici che si affacciano su piazzale Torrismondo, via Argante e via Industria.
Edifici nuovi, confortevoli e ad alta efficienza energetica che sorgono però in un contesto che negli anni passati ha conosciuto un forte degrado urbano e sociale, e oggi vorrebbe, anche attraverso questi nuovi insediamenti, tornare ad essere più vivibile.
Una delle strade è quella del dialogo, ma non sempre nasce spontaneo.

Acer ha investito molto in questo senso, come ha confermato Angela Molossi, dell’ufficio clienti – legale.
“Ci abbiamo messo idee, motivazione e sforzi. L’apertura di questo spazio è un importante traguardo del progetto di accompagnamento dell’inquilinato”.

“Abbiamo fatto vari incontri per condividere le regole e creare le basi della comunità”, ha aggiunto Doriana Sivieri, funzionario dell’ufficio clienti Acer. “Non abbiamo solo spiegato come si usa il termostato, ma abbiamo cercato di guidare le persone che vivono in questo quartiere difficile”.

Lo spazio è stato inaugurato con un aperitivo venerdì 10 luglio alla presenza di autorità ed abitanti.

“E’ importante che questo luogo diventi un riferimento per coordinare le tante realtà della zona che spesso operano in modo autonomo” ha detto Simone Merli, assessore al decentramento.

“Ci piacerebbe che gli spazi ancora vuoti alla base dei palazzi si riempissero di servizi e attività commerciali. Intanto dovrebbe arrivare un dentista, ma ci auguriamo che presto lo seguano altri” ha auspicato Diego Carrara, direttore di Acer.

“Dal gennaio 2014, la Cooperativa Camelot – ha spiegato Eris Gianella, responsabile per le attività di mediazione sociale della Cooperativa Camelot – ha avuto l’incarico di accompagnare questo processo attraverso la presenza di operatori, che per un anno e mezzo hanno offerto un servizio porta a porta di mediazione sociale, raccogliendo le necessità degli abitanti, ma anche la loro disponibilità a fare qualcosa di positivo per il loro spazio di vita. Quando c’erano dei problemi, aiutava a risolverli con l’ascolto, il dialogo e la conciliazione, scontando però la difficoltà di non avere una sede fisica”.

Ma dal prossimo martedì 14 luglio, si potrà contare sull’accogliente Ufficio del Portierato Sociale al civico 56 di via Bentivoglio, nel quartiere Barco a Ferrara. Un aiuto in più per dirimere le controversie tra abitanti e accogliere richieste e proposte per migliorare la qualità della loro vita e del quartiere.
A gestirlo, fino a fine 2016, sarà sempre la Cooperativa Camelot, che ha vinto il bando predisposto da Acer.

L’ufficio sarà aperto martedì e mercoledì dalle 15 alle 18,30, e venerdì dalle 9,30 alle 12,30.
L’operatrice di riferimento sarà Letizia Pirani, coordinata da Gianella.

“Quando abbiamo iniziato a lavorare qui – ha raccontato Pirani – non c’era coesione, ma diffidenza tra gli abitanti. Poi abbiamo proposto varie attività come corsi di sartoria e di cura del verde, che hanno visto la partecipazione di varie persone. Non è facile lavorare qui, a volte ci si trova davanti a ostilità e atti vandalici, ma proprio per questo pensiamo sia utile esserci”.

Durante l’estate riprenderà il corso di sartoria, con giorni e orari ancora da definire. Poi verrà creata una banca del tempo per raccogliere disponibilità e abilità dei vicini che si mettono al servizio degli altri. Infine il 18 settembre ci sarà una grade Festa di Vicinato che coinvolgerà tutto il quartiere.