Gli studenti del liceo insegnano italiano ai minori stranieri

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Uno scambio linguistico sui banchi di scuola per avvicinare studenti italiani e minori stranieri non accompagnati. E’ questo l’obiettivo del progetto di alternanza scuola – lavoro partito nell’ottobre 2017 nell’Istituto di Istruzione Superiore Giordano Bruno di Budrio, in provincia di Bologna, per concludersi al termine dell’anno scolastico.

Ogni mercoledì dalle 14 alle 16, gli studenti della 3^B del Liceo Scientifico, nella stessa aula in cui la mattina siedono dietro ai banchi, si calano nei panni di professori per insegnare la lingua ai loro coetanei ospitati nell’hub per minori stranieri non accompagnati Villa Salina a Vedrana di Budrio, nell’ambito del progetto di accoglienza diffusa dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani – ANCI dell’Emilia – Romagna, gestito dalla cooperativa Camelot.

Si tratta di ragazzi che provengono da Bangladesh, Costa d’Avorio, Gambia, Guinea e Nigeria, ed hanno tutti la prioritaria necessità di imparare l’italiano per poter avanzare nel loro percorso verso l’autonomia, attraverso lo studio e la formazione.

Gli alunni dell’istituto di Budrio hanno così l’occasione di sperimentare la responsabilità di trasmettere nozioni ai loro pari, ma anche il piacere di entrare in contatto con altre culture, fatte di intense storie di vita.

Il rapporto è uno a uno e questo permette di dedicare il giusto tempo e attenzione alle necessità individuali dei ragazzi stranieri. Con l’ausilio di libri di testo, ma non solo, si parte dalla conversazione libera per approdare alla grammatica. Questo tipo di interazione permette, come poche altre attività, l’integrazione e l’inclusione dei giovani migranti nel contesto locale. Li mette in contatto diretto con abitudini e modelli di vita diversi, e contemporaneamente consente loro di restituire uno spaccato della loro esperienza.

A guidare il percorso nella fase iniziale e a supervisionarlo durante il suo svolgimento, è un educatore professionale di Camelot.
In principio il suo ruolo è stato di facilitatore delle relazioni e di formatore per gli studenti che si approcciavano per la prima volta all’insegnamento dell’italiano come seconda lingua.
Ora l’operatore della cooperativa ha il compito di affiancare i tandem linguistici per garantire il rispetto degli obiettivi del progetto – concordato con gli insegnanti – chiarire dubbi, e indirizzare verso la soluzione di eventuali problemi.

In questi primi mesi, si è già assistito ad una maturazione del gruppo e ad un’evoluzione delle competenze.

Conoscendo i ragazzi italiani, i beneficiari di Villa Salina sono stimolati a conoscere, a comunicare e a fare amicizia, in un modo che non è imposto, ma spontaneo, quindi estremamente più efficace.

I ragazzi di Budrio stanno al contempo acquisendo sempre più consapevolezza dell’importanza dello studio, e di come sia complesso trasferire il sapere.