Festa Internazionale della Donna al Grattacielo

Nel cuore del grattacielo di Ferrara, l’associazione di donne Femmes Solidaires du Schengen, in collaborazione con il Centro di Mediazione del Comune di Ferrara gestito da Camelot, il 12 marzo, ha celebrato la Festa Internazionale della Donna, contro ogni forma di violenza.

La Festa della Donna non deve essere solo l’8marzo, ma va celebrata tutto l’anno.
“Per questo abbiamo fondato la nostra associazione, Femmes Solidaires du Schengen, per poterci trovare tra noi l’ultimo sabato di ogni mese, senza figli o mariti, solo donne, parlare di noi, farci compagnia e coraggio, mangiare assieme e divertirci”. Lo racconta Louise, camerunense, arrivata a Ferrara per studiare al corso di laurea in infermieristica, ed ora sposata con due figli, e un lavoro come donna delle pulizie, perché con la crisi bisogna adattarsi a tutto.

“Siamo dodici, ci chiamiamo donne solidali perché quando c’è bisogno, ci aiutiamo a vicenda, inoltre viviamo tutte in Europa, e ci sentiamo africane, ma anche europee, per questo Schengen. Abbiamo tra i 30 e i quarant’anni, e siamo casalinghe, assistenti sociali, OSS, farmaciste, ma soprattutto donne. E ogni anno, per l’8 marzo, facciamo una festa”.

“Nei nostri paesi le donne subiscono violenza fisica e psicologica, esiste la poligamia, c’è ancora tanto da fare per l’emancipazione femminile. Inoltre ci sono fenomeni di estrema violenza legati a Boko Haram, che sta compiendo una strage di bambini, decapitandoli: noi condanniamo ogni forma di violenza e di terrorismo”.

Ogni anno si parla di un tema, quest’anno c’è stata una tavola rotonda sulla salute, e su come prendersi cura di sé. Ognuna ha portato un problema e assieme si sono trovate delle soluzioni.
Poi la sala polivalente del grattacielo si è trasformata in una passerella di moda, dove ogni ragazza ha sfilato con un abito cucito da lei.

“Le stoffe arrivano dal Camerun – ha spiegato Louise – ogni anno ne vengono fatte di diverse per celebrare la Festa della Donna, gli uomini devono comprarle per le donne, ma non possono indossarle, sono solo per noi!”.

Gli abiti confezionati sono originali e tutti diversi, segno della passione e dell’abilità che le donne hanno messo nel realizzarli.

Alla festa hanno partecipato anche tanti bimbi, che sono stati intrattenuti dall’animazione dei mediatori sociali di Camelot.