Delegazione di minori rifugiati di Bologna al Viminale

Venerdì 13 maggio 2016, firmato al Viminale, alla presenza del ministro dell’Interno Angelino Alfano, il Protocollo d’intesa che promuove la pratica sportiva per i minori stranieri ospiti nel Sistema di accoglienza nazionale

Durante la conferenza, il Ministro dell’Interno Angelino Alfano nella Sala Stampa del Viminale ha presentato il Protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Interno e il Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) sulle modalità di collaborazione per la diffusione, la pratica e l’implementazione di attività sportive a favore di minori stranieri ospiti nel Sistema di accoglienza italiano.

Nella delegazione di circa venti ragazzi stranieri presenti in Sala Stampa, a rappresentare il capoluogo emiliano c’erano 9 minori stranieri non accompagnati accolti nel Progetto Sprar Msna del Comune di Bologna, coordinato dalla cooperativa Camelot.

Il gruppo, partito questa mattina da Bologna, è composto da ragazzi tra i 16 e i 17 anni provenienti da Pakistan, Gambia, Guinea Bissaiu, Benin, Ghana e Mali, che, nel loro progetto di accoglienza realizzato grazie ad una sinergia tra il Comune di Bologna, i vari enti gestori dell’accoglienza e le associazioni sportive del territorio, hanno la possibilità di crescere e formarsi, sia attraverso un percorso scolastico strutturato, che tramite la partecipazione ad attività sportive. Il calcio è sicuramente lo sport preferito, ma molto diffusi sono anche thai boxe, basket, palestra e cricket.

Questa mattina, alla conferenza nella quale sono intervenuti anche il prefetto Rosetta Scotto Lavina, direttore centrale per le Politiche dell’Immigrazione e dell’Asilo, il presidente del Coni Giovanni Malagò, e il sottosegretario all’Interno Domenico Manzione, i giovani richiedenti asilo, molto emozionati, hanno stretto la mano al Ministro Angelino Alfano, e hanno raccontato le loro esperienze di accoglienza e di sport.

Il Coni e il Ministero dell’Interno, con la firma del Protocollo d’Intesa triennale, intendono da oggi rafforzare la partecipazione ad attività sportive che coinvolgono minori stranieri ospiti del sistema di accoglienza nazionale.

Con questa firma a livello nazionale, che avrà una ricaduta anche a livello locale, l’obiettivo è promuovere e creare reti tra i diversi attori del territorio, potenziando il dialogo tra le parti della medesima comunità, e favorire la conoscenza diretta del minore straniero, della sua cultura, delle sue peculiarità, per raggiungere un’armoniosa socializzazione.