CRI in provincia: dove anche la frutta è più buona

“Strabuoni questi spiedini alla frutta! Maestra me ne dai ancora?”.

Non credono alle loro orecchie le educatrici del centro ricreativo per l’infanzia della scuola comunale Rodari di Vigarano Mainarda gestito dalla Cooperativa Camelot.
Il segreto è stato proporre ai bimbi dai 3 ai 6 anni che frequentano il campo estivo, di fare degli spiedini di frutta fresca, come fosse un gioco di costruzioni. Alla fine nessuno ha resistito dal mangiarli, e i pezzi rimasti sono addirittura andati a ruba.

Per convincere i bimbi a fare cose che normalmente non amano, come purtroppo mangiare la frutta, non servono grida o minacce, solo esperienza e creatività, come testimonia lo staff coordinato da Ilaria Verri.

“Quest’anno abbiamo proposto ai bimbi un percorso legato all’acqua, partendo dal libro Il fantastico viaggio del signor acqua di Agostino Traini. Così abbiamo fatto dei lavoretti sull’importanza dell’acqua nel quotidiano, delle letture sull’acqua nei mestieri, delle esperienze sul mare e i suoi elementi grazie anche al nostro acquario con i pesci. E poi abbiamo visto come l’acqua sia fonte di cibo e di vita, giocando e gustando la frutta fresca. E poi gli immancabili giochi d’acqua anche per sopravvivere al caldo”.

Accanto alle attività sull’acqua, i piccoli di Vigarano, hanno anche fatto visita al centro ippico, all’oasi Lipu di ricovero degli uccelli, alla piscina, alla biblioteca ed ai vicini Cri per conoscere altri bimbi.

Un’estate ricca di stimoli, ma con tanti momenti di gioco libero sotto lo sguardo vigile delle educatrici e degli studenti superiori volontari che prestano il loro tempo attraverso la biblioteca comunale di Vigarano Mainarda.

Sempre in provincia di Ferrara, la Cooperativa Camelot gestisce anche il Cri di Jolanda di Savoia dove ci sono sia il nido, da 1 a 3 anni, che la materna, da 3 a 6.

“Come materna – spiega l’educatrice Ilaria Alberghini – andiamo incontro alle esigenze climatiche, dato il grande caldo di questi giorni, e diamo spazio alle novità. Così oltre agli immancabili giochi d’acqua, abbiamo assecondato la passione dei bimbi per le storie spaventose, e abbiamo proposto loro letture e canzoni di paura”.

E tra i giochi d’acqua, se l’anno scorso avevano spopolato le pistole e i gavettoni, quest’anno si è optato per un gioco tanto semplice quanto entusiasmante: la staffetta con le spugne. Divisi in gruppi, bisogna passarsi una spugna imbibita d’acqua per riempire una bottiglia prima degli altri. Servono rapidità, coordinazione ma soprattutto gioco di squadra. E comunque vada ci si rinfresca e si ride tanto.

“L’arrivo di bimbi nuovi – prosegue Alberghini – ci ha dato l’opportunità di ripetere le regole della convivenza. Abbiamo creato dei cartelloni con delle nuvolette azzurre che contengono le buone azioni come gli abbracci o l’aiuto agli amici, e delle nuvolette grigie, con le cose da non fare come picchiarsi, urlare e prendere in giro. Un ripasso di civiltà che ha coinvolto tutti”.

Per il nido invece, ci sono due sezioni, i piccolissimi orsetti, e i pulcini, un po’ più grandi.

“Quest’anno abbiamo tanti bimbi – dice l’educatrice Sara Finotti – siamo molto contente della risposta delle famiglie”.

Anche per loro al centro delle attività c’è l’acqua. Data la tenera età, si sono preferite esperienze per lo più sensoriali.

“La più bella – racconta Finotti – è quella di far assistere i bimbi alla trasformazione dell’acqua in ghiaccio e viceversa. Un procedimento banale per gli adulti, ma sorprendente per i piccoli, soprattutto se dentro al ghiaccio nascondiamo dei giochi, che, quando il ghiaccio di scioglie al sole, lentamente appaiono”.

Un’altra attività che ha appassionato i bimbi del nido è stata la cura dell’orto che adesso sta dando i suoi frutti, nel vero senso della parola.

“Ogni mattina andiamo a raccogliere e assaggiare pomodori e insalata e li annaffiamo. Il modo migliore per capire l’importanza dell’acqua”.