Camelot a Meme: la social innovation incontra i makers

Il Mercato Coperto di Ferrara, ospita MEmexposed un luogo di incontro tra aziende innovative e makers, dove zucchine ed idee maturano insieme, come ha ben sintetizzato Roberta Fusari, Assessore all’Urbanistica.

Al mercato coperto di Ferrara c’è un’aria frizzante. Dopo la delusione di giugno, quando ad un passo dalla partenza tutto è stato rinviato, finalmente il 18 e 19 settembre si tiene MEme Learning Exposed, un ciclo di attività dedicate alla crescita di idee innovative.

“I momenti di lavoro attivo, si alterneranno a quelli di formazione, per costituire un nuovo potenziale welfare rispetto al grande cambiamento del mondo del lavoro” hanno detto gli organizzatoti in conferenza stampa.

Lo scopo? Trovare soluzioni ai bisogni di aziende ed imprese che, attraverso la condivisione ed il problem solving, possano sviluppare un sistema in cui tecnologia, tematiche sociali e progresso, si fondano per risollevare il sistema produttivo.
La parola d’ordine non è più tradizionale, ma innovativo.

MEmexposed è un progetto di “Città della Cultura”, associazione di promozione sociale, realizzato con il contributo di Coopfond di Legacoop.

Grazie agli hackathon (eventi) in programma, a cui parteciperanno quasi 90 maker da tutta Italia, le imprese pronte a collaborare potranno incontrare possibili sviluppatori in grado di dare soluzioni produttive ai loro bisogni.

Camelot partecipa al progetto MEmexposed in qualità di cooperativa giovane ed accessibile, che propone servizi innovativi.

“In questo momento di grande cambiamento culturale – dice Luca Lanzoni, organizzatore di MEmexposed – la figura professionale dell’operatore sociale può dare un contributo aggiornato e sostanziale”.

Durante tutta la giornata del 18 settembre, dalle 10 alle 19,30, la Cooperativa Camelot parteciperà al challenge di MEmexposed per incontrare makers in grado di realizzare applicativi (smartphone, tablet) per migliorare l’offerta di servizi ai migranti. L’idea è quella di costruire un ecosistema tecnologico che raccolga prestazioni utili alle persone che si trovano nella condizione temporanea di migranti, e che possa anche fornire loro informazioni sul luogo che li accoglie. Gli applicativi dovranno essere pensati per essere utilizzati dai migranti guidati da operatori culturali o operatori dell’amministrazione pubblica.

“Camelot – conclude Lanzoni – fornisce un primo strumento per le nuove semantiche”, che andranno a comporre il futuro delle imprese e delle start up.

Per seguire l’evento, il sito è www.memexposed.com.